Malipiero e i suoi allievi

Malipiero e i suoi allievi
La scuola veneziana nella metà del secolo XX

Gianfrancesco Malipiero oltre ad essere un grande e fecondo compositore italiano del XX secolo è stato anche un maestro per molti allievi che poi hanno intrapreso una brillante carriera come compositori e come interpreti. Fra questi Bruno Maderna, Sante Zanon, Gino Gorini ed il nipote Riccardo Malipiero. Tra queste opere si trovano alcuni pezzi di enorme valore artistico che aprono una finestra su un’epoca che pur nei turbamenti dell’epoca ha prodotto una scuola di livello internazionale.

Gianfrancesco Malipiero además de ser un gran y prolífico compositor italiano del siglo XX fue también un maestro para muchos estudiantes que luego comenzaron una brillante carrera como compositores y como intérpretes. Entre ellos, Bruno Maderna, Sante Zanon, Gino Gorini y su
sobrino Ricardo Malipiero. Entre estas obras se encuentran algunas piezas de gran valor artístico que abren una ventana a una época, aunque llena de dificultades, como sucedió en la mitad del siglo XX en Italia, ha producido una escuela de nivel internacional.

Gianfrancesco Malipiero in addition to being a great and prolific Italian composer of the twentieth century, he was also a teacher for many students who then started a brilliant career as composers and as performers. Among these were: Bruno Maderna, Sante Zanon, Gino Gorini and his nephew Riccardo Malipiero. Among these works are some pieces of great artistic value that opened a window during an era that, even if in moments of difficulties, it produced a school of international standard.


Programmi
 

1) un esempio degli stili dell’epoca

Gino Gorini: Introduzione e arioso, del 1937 (12′)
Sante Zanon: Sinfonia, del 1939 (15′)
Bruno Maderna: Concerto per flauto, del 1952 (9′)

Riccardo Malipiero: Requiem, del 1975 (13′)
Gianfrancesco Malipiero: Sinfonia delle campane, del 1945 (23′)

Nota: invece della Sinfonia delle campane si può optare per la giovanile Sinfonia del mare del 1906, della stessa durata, che ha un’orchestrazione molto bella. Malipiero ha tralasciato queste opere giovanili ma a sua detta questa è “molto meno disprezzabile rispetto a tutte le altre scritte fino al 1910-11”. In realtà è un’opera molto bella con una ricchissima orchestrazione.
 

2) con maggiore presa sul pubblico

Sante Zanon: Sinfonia, del 1939 (15′)
Gianfrancesco Malipiero, Uno dei 6 concerti per pianoforte ed orchestra, vanno dal 1934 al 1964 e durano dai 15 ai 20 minuti

Gino Gorini: Introduzione e arioso, del 1937 (12′)
Riccardo Malipiero: Requiem, del 1975 (13′)
Bruno Maderna: Improvvisazione nr 2, del 1953 (7′)
 

3) dedicato alla scuola veneziana: 400 anni di musica a Venezia. Da Giovanni Gabrieli passando per Vivaldi nelle rielaborazioni e con le composizioni originali fino al ‘900. Non sono le opere migliori dal punto di vista compositivo ed orchestrale però hanno il colore delle opere antiche alle quali si ispirano

Gianfrancesco Malipiero: Vivaldiana, del 1952 (20′)
Sante Zanon: Idilli paesani, del 1940 (18′)

Gino Gorini: Concerto per pianoforte ed orchestra, del 1948 (26′)
Giovanni Gabrieli – Bruno Maderna: In ecclesiis (7’)